RISPONDI
Argomento: ANIMALISMO
Scritto da: ezioLT
Data/Ora: 12/09/2006 0.26.49

Incontro per la Liberazione Animale 2006
Ottime giornate, Buone prospettive

Nei giorni 1-2-3 settembre si è tenuto nelle colline intorno a Bologna il terzo incontro nazionale per la liberazione animale.
L'idea dell'incontro annuale è nata come esigenza di trovarsi insieme per discutere e imparare dalle esperienze, per creare un movimento più capace, combattivo e organizzato.
In sole tre edizioni possiamo vedere i risultati concreti, con molte più persone che hanno partecipato attivamente e una rete di gruppi locali e iniziative in collaborazione che va estendendosi. Segnali positivi per un movimento animalista di base che ancora deve maturare sia nella sua base teorica che nella capacità pratica.

L'incontro di quest'anno ha voluto coniugare appunto una buona teoria con una buona pratica.
Il movimento di liberazione animale ha bisogno infatti come punto di partenza di una sua distinta posizione teorica, che noi vediamo nell'idea antispecista.
Dalla discussione dell'antispecismo e delle sue applicazioni pratiche, siano esse individuali, collettive o di lotta, può crescere e formarsi un vero e proprio movimento. Senza una caratterizzazione teorica e una collocazione nella società in cui viviamo e in cui vengono uccisi e torturati gli animali il movimento animalista rischia di rimanere un calderone informe e incomprensibile nelle sue istanze radicali, sia per chi vi si getta dentro che per chi cerca di decifrarlo dall'esterno.

L'antispecismo, come rifiuto della presupposta superiorità della specie umana sulle altre e di tutto ciò che ne consegue, è una estensione a tutto il vivente dei concetti di eguaglianza e libertà che dovrebbero teoricamente essere oramai assodati tra gli umani. Da qui, da questo banale ma rivoluzionario punto di partenza, possiamo cominciare il nostro cammino e far nascere un movimento radicale.

L'aspetto pratico ha visto molti workshop susseguirsi uno dietro l'altro, con larga partecipazione e discussioni.
Sono stati affrontati sia approcci individuali come il veganesimo e la sua diffusione che approcci più collettivi o di lotta, cercando di far capire che nessuno può essere scollegato dall'altro e che in molti modi si può essere attivi per un cambiamento.
Sono stati dati consigli per gestire al meglio e in sicurezza le campagne e le informazioni sensibili per il proprio attivismo, sono state discusse attività contro il bracconaggio e la caccia, un avvocato è stato a disposizione per domande di natura legale concernenti proteste e repressione poliziesca e alcuni video hanno mostrato in serata sia aspetti dello sfruttamento animale che campagne di lotta per fermarlo.
Crediamo tutti di avere imparato qualcosa di nuovo e avere avuto stimoli necessari per attivarci in prima persona.

Un attivista inglese, John Curtin, ha inoltre dato un excursus vissuto della storia del movimento di base in Inghilterra e della nascita e sviluppo dell'azione diretta come metodo di lotta.
La sua storia personale e le vittorie del movimento inglese, ma anche casi italiani come la liberazione dei 99 beagle da Morini o la recente liberazione in pieno giorno alla facoltà di farmacologia di Milano, sono una prova dell'efficacia dell'azione diretta come mezzo per salvare animali, mettere in ginocchio sfruttatori e allo stesso tempo dare visibilità a problemi altrimenti nascosti.
La forza di un movimento è d'altronde proprio quella di miscelare al meglio informazione e azione.

Per mettere in pratica tutto quanto è stato discusso abbiamo anche deciso di dedicare una mattinata ad alcuni vivisettori bolognesi, che si sono visti arrivare davanti a casa gruppi di una ventina di persone armate di megafoni, striscioni, volantini e manifesti con i quali si è informato il vicinato di che tipo di lavoro svolgono queste "rispettabili persone".
La tortura animale non deve più essere un segreto, ma una vergogna nota a tutti, e chi la compie non deve godere nè di anonimato nè di rispettabilità.
Azioni come queste, che si possono portare avanti anche in poche persone, sono un metodo efficace per distruggere il velo di segretezza della vivisezione e sgretolare la vita agiata di chi la compie.

Riteniamo questo incontro un grande successo, soprattutto per l'atmosfera piacevole in cui si è svolto e in cui molti attivisti hanno potuto conoscersi meglio e discutere.

Ringraziamo vivamente per la riuscita tutti coloro che hanno deciso di non essere spettatori ma hanno dato un aiuto concreto sia nella preparazione che nelle mille cose da fare ogni giorno.

Sperando di incontrarci ancora sulla strada verso la liberazione animale.

SITUAZIONE DELLA DISCUSSIONE
ArgomentoData ultima modificaScritto da
ANIMALISMO12/09/2006 0.26.49ezioLT
     Re:ANIMALISMO26/12/2006 23.54.38ezioLT
     Re:ANIMALISMO31/12/2006 1.31.16ezioLT
     Re:ANIMALISMO08/06/2007 0.53.17ezioLT
     Re:ANIMALISMO12/06/2007 19.23.09ezioLT
     Re:ANIMALISMO22/06/2007 18.34.15ezioLT
     Re:ANIMALISMO25/06/2007 19.33.04ezioLT

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